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♫♫ Bip-bip, bip-bip. ♫♫ Il cellulare vibra, si dimena, squilla, si illumina. È in arrivo un aggiornamento Linkedin. È in inglese e dice così: «Discover the benefits of mindfulness and how to use it in your work life and at home…». Apriamo il messaggio e scopriamo con piacere che in Scozia c’è uno studio legale illuminato. Vanta più di ottanta avvocati e ha due sedi, una a Glasgow e l’altra nella capitale Edimburgo. Si chiama “Wright, Johnston & Mackenzie” e si sigla “WJM”. Svariati gli ambiti di intervento dalla tecnologia all’energia, dall’agricoltura alle costruzioni.
Ma cosa ha destato la nostra attenzione? Cosa c’è di così all’avanguardia in un lontano e per noi anonimo studio professionale?

Libro StepekSemplice: il programma gratuito di mindfulness cui dal 5 febbraio 2016 sono invitati a partecipare i dipendenti. Si tratta di sessioni condotte dall’esperto Martin Stepek ogni mercoledì e venerdì, tra le 13.15 e le 13.45. E pare che gli avvocati, solitamente impettiti e dallo sguardo combattivo, non si imbarazzino minimamente a dismettere l’abito d’ordinanza a favore di una comoda tuta e a lasciarsi andare per mezz’ora sul morbido tappetino in gommapiuma della palestra aziendale.

Obiettivo dell’iniziativa? Risponde l’amministratore delegato della società, Liam Entwistle: «Negli ambienti di lavoro lo stress è sempre in agguato e rischia di condizionare pesantemente le prestazioni lavorative e i processi decisionali, ma anche l’equilibrio con la vita privata. Di contro una costante applicazione delle pratiche di mindfulness (termine che, tradotto, significa “consapevolezza”) permette di gestire efficacemente stress, ansia, tensioni e conflitti, e di raggiungere una maggiore concentrazione e flessibilità della mente».

Del resto come non dar ragione a Liam? Nel Regno Unito, infatti, ogni anno si perdono 9.9 milioni di giorni lavorativi a causa di disturbi dovuti proprio a stress, ansia e depressione maturati in ufficio. A dirlo è un recente studio della Labour Force Survey. In qualche modo bisognava pur cominciare a porre rimedio ad un fenomeno dilagante e dalle conseguenze negative… Allo studio legale hanno scelto quello più efficace.

Ancora Liam Entwistle: «Per noi è importante che i nostri dipendenti possiedano, assieme a quelle tecniche, anche robuste competenze emotive: in questo modo riusciamo a dare al cliente una buona consulenza legale e ad aiutarlo a superare situazioni complesse dal punto di vista umano. Non basta essere bravi professionisti, capaci di destreggiarsi nel mondo degli affari, ma occorre essere anche uomini e donne in grado di gestire le sfide del quotidiano nei più svariati ambiti in cui queste si manifestano».

Dal canto suo il docente Martin Stepek, autore di due libri sul tema, ricorda che sono stati pubblicati più di 3.500 studi accademici che dimostrano i benefici del mindfulness sui luoghi di lavoro, e non… Spiega: «Un costante esercizio permette di migliorare le relazioni interpersonali e i processi decisionali. Si tratta di pratiche che aiutano a conservare una mente calma e concentrata sul presente, impedendole di cadere vittima delle preoccupazioni. Tutte qualità utili in ufficio, come nella vita privata».

Domanda di Paolo: se anche gli studi legali con poco meno di cento dipendenti iniziano ad applicare il mindfulness, perché la P.A. italiana non dovrebbe fare altrettanto, introducendo un analogo programma di crescita? Si vive meglio, a casa come in ufficio, si è più efficienti e a beneficiarne non sono solo familiari e colleghi, ma anche la ragione principe per cui noi dipendenti pubblici esistiamo: i cittadini…

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