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NEW CURIOSANDO SI IMPARA

Ho letto sul Venerdì di Repubblica del 12 gennaio una bella intervista alla registra londinese Sally Potter, che nel 2017 ha scritto e diretto The Party, sottile critica alla cosiddetta alta società britannica. Il film, da quel che ho potuto capire, ricorda molto Carnage di Roman Polański del 2011, perché si svolge tutto nel chiuso di una stanza, con dialoghi molto fitti, in un crescendo di tensione emotiva. Andrò a vederlo. Per il momento mi accontento dell’intervista alla regista.

 images Tempo di lettura 1 min. e 20

Come spesso mi capita quando vengo a contatto con un artista che non conosco, anche in questo caso mi sono lasciato incuriosire dalla sua biografia e dal suo metodo di lavoro, alla ricerca di qualche elemento utile per arricchire i miei seminari, essendo profondamente convinto che il cinema (un certo cinema, beninteso) offra preziosi spunti per interpretare la realtà, da cui spesso trae ispirazione, facendone dunque da specchio. 

the party

L’intervista – e non poteva essere altrimenti – mi ha regalato lo stimolo per una riflessione, che ora voglio condividere con voi, cari amici della Pubblica Amministrazione (e non solo) alle prese con ambienti di lavoro talvolta conflittualità. 

Di fiducia in ufficio abbiamo già parlato e parleremo ancora, tanta è la centralità del tema per far funzionare bene i team. Sentite come lo affronta la Potter, rispondendo alla domanda del giornalista su come ha gestito i sette attori del film, ciascuno con una forte personalità e una gran voglia di emergere.

La fiducia sul lavoro

Capito? Robusti rapporti umani, coltivati fuori dal set (e quindi molto meno superficiali rispetto a quelli che si potrebbero generare standosene seduti dietro la scrivania), per favorire la reciproca conoscenza e quindi l’affiatamento. E per tenere bassa la negatività e il pettegolezzo…

C’è una regola non scritta nel mondo dello spettacolo, che impone agli attori di far brillare i colleghi sul palcoscenico per poter beneficiare della loro prestazione e avere una performance complessiva migliore, come compagnia teatrale. Lo stesso vale nel jazz e più in generale negli sport di squadra. 

Vuoi vedere che funziona anche nella P.A.? 

 

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