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CURIOSANDO SI CRESCE

Lunedì 19 febbraio Massimo Troisi avrebbe compiuto 65 anni. L’attore-poeta se ne andò invece a soli 41 anni, dodici ore dopo la fine delle riprese de Il postino, il film che lanciò Maria Grazia Cucinotta, e che vide la straordinaria partecipazione di Philippe Noiret nei panni di Pablo Neruda. Voglio ricordare Troisi proponendovi il video del suo incontro con Alberto Sordi

images Tempo di lettura 1 min. e 40 + 3 min. e 12 per il video

Avvenne in una pausa delle riprese de Il tassinaro. Correva l’anno 1983. Troisi – allora già noto attore di teatro – aveva da poco (e con successo) mosso i primi passi sul grande schermo (Ricomincio da tre è infatti del 1981), anche se il successo vero sarebbe arrivato più tardi, in particolare con Non ci resta che piangere, in coppia con Benigni, Che ora è, al fianco di Mastroianni e, appunto, Il postino.

Perché ho scelto questo video per rendere omaggio a Troisi? Perché è un bell’esempio di sponsorship, il tema di cui abbiamo parlato la settimana scorsa (clicca qui per l’articolo del 16 febbraio): cioè quell’eccezionale chimica che si crea tra il maestro e l’allievo, tra il capo e il collaboratore, tra un genitore e il figlio, per cui il primo incoraggia il secondo ad andare avanti su una determinata strada, convinto che raggiungerà alti livelli e darà il meglio di sé. Ora godetevi il video, poi chiudiamo con una riflessione. 

 

La riflessione è questa. Pensate con quale carica emotiva Troisi deve aver partecipato all’incontro con Sordi, all’epoca considerato un mostro sacro del cinema italiano: per un giovane attore incontrarlo rappresentava un privilegio assoluto. Per questo immaginiamo che quelle parole di lode ed esortazione, pronunciate nel momento di massimo picco emotivo, debbano essere state l’equivalente di tatuaggio con un inchiostro indelebile e colorato: una sorta di ancoraggio di un’aspettativa, da soddisfare in ogni modo. 

Troisi sarebbe arrivato ugualmente dove è arrivato anche senza la spinta ideale di Sordi? Probabilmente sì. Anche se siamo fermamente convinti che la sponsorship cui abbiamo assistito nel video abbia inciso in modo determinante sulla carriera dell’attore partenopeo. Del resto provate a mettervi nei suoi panni, qualunque professione svolgiate: un giorno arriva il numero uno nel vostro ambito di competenza e vi butta lì con fare paterno e protettivo un incoraggiamento sincero e incondizionato. Come pensate che reagisca il vostro sistema emotivo? Quanto meno desidera dimostrarsi all’altezza dei complimenti. E per raggiungere l’obiettivo fa di tutto, foss’anche smuovere mari e monti.  

Anche alla luce di questo video ribadisco l’importanza di dire più spesso a coloro che ripongono fiducia e considerazione in noi quanto li stimiamo e come immaginiamo il futuro per loro. 

A volte è sufficiente una lode soltanto per trasformare la vita delle persone, a patto che sia sincera e fatta al momento giusto. Esattamente come quella di Sordi a Troisi nel 1983.

Buon w.e., amici, a venerdì prossimo.

Ad maiora! 

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