Tag

,

Allo SMAU di Torino del 2013 (lo SMAU è la principale fiera italiana dedicata alle tecnologie dell’informazione e della comunicazione) mi attrasse questa semplice equazione stampata a caratteri cubitali su un cartellone: «Comunicare = Ascoltare». E’ vero: se vuoi comunicare efficacemente con il tuo interlocutore smetti di interromperlo e parlargli addosso, fai silenzio e ascoltalo.

A distanza di qualche anno e di libri e corsi macinati sul tema arrivo alla conclusione che non basta più. Cioè non basta più ascoltare chi hai di fronte per capirlo. Bisogna andare oltre. Molto oltre. 

Il nuovo punto di arrivo (per ora, poi chissà…) è rappresentato da un’altra equazione, scritta dallo psicologo Carl Rogers (1902-1987). Eccola: «Ascoltare = Capire ciò che l’altro NON dice».

Cosa intendeva Rogers? Che bisogna cogliere il non detto, dietro cui si nasconde la vera essenza del messaggio. Come si fa? Osservando attentamente e decodificando il linguaggio del corpo, anzi, il linguaggio “emotivo” del corpo. Se restiamo al solo ascolto delle parole pronunciate ci fermiamo non proprio all’età della pietra, ma poco più in là. Dobbiamo dunque imparare ad ascoltare, sì, fondamentale, e poi anche a cliccare sul bottoncino di un immaginario Google Traslate e tradurre, appunto, i segnali che ci giungono dal nostro interlocutore. 

Ho dedicato tutto il mese di agosto per ristrutturare il mio corso di comunicazione efficace e renderlo coerente con questa impostazione. Ora sono pronto a sperimentare il nuovo approccio. Martedì e giovedì con i dipendenti del Comune di Saluzzo e sabato con le educatrici dell’asilo Tabona di Pinerolo avrò i primi feedback.

Non vedo l’ora di vivere l’esperienza e di raccontarvi come è andata.

Ad maiora! 

Annunci