CURIOSANDO SI CRESCE – Ieri sera, nel rileggere il capitolo “Esattezza” delle “Lezioni americane” di Italo Calvino, la mia attenzione è stata catturata da una frase, da cui ha preso le mosse una riflessione che ora voglio condividere con voi in ottica di crescita continua. La frase di Calvino – o meglio, l’incipit di una frase di Calvino – è questa: «Tra i libri scientifici in cui ficco il naso alla ricerca di stimoli per l’immaginazione…» ecc… ecc… «Ficco il naso» dice Calvino, facendo dunque riferimento alla «curiosità». E poi parla di «immaginazione». Toh, mi sono detto, ecco due concetti chiave, il sale e il pepe necessari per dare sapore e dinamismo alla vita. Altroché quotidianità lenta e grigia, ma stimoli continui, dettati dalla voglia di imparare, per alimentare la creatività.

E guardate che vale per tutti, anche per chi conduce una vita apparentemente monotona e ripetitiva. Chi, tolto il lavoro, non sa cosa fare se non gestire l’ordinaria amministrazione, mi fa venire la nausea. Nessuno all’infuori di noi è responsabile della nostra voglia di scoprire cose nuove, di cogliere i segnali dappertutto, di aggiungere spunti di riflessione partendo da elementi “casuali” captati qua e là, di mettersi continuamente in gioco e alzare l’asticella. Insomma, dipende da noi tenere le antenne dritte e accrescere la nostra conoscenza, creando valore aggiunto dal nulla. 

Qualche esempio? Sei immerso nel traffico e stai saltellando da una stazione radio all’altra. Ad un certo punto senti un tizio che parla del registra Bresson, citando il film “Pickpocket”. E’ una pellicola che non conosci. Vai in biblioteca, trovi il DVD, lo prendi in prestito, la sera stessa lo guardi e ti rendi conto di aver visto un capolavoro, che richiama il sottile significato di un altro capolavoro, “L’alchimista” di Paulo Coelho.

Oppure: stai buttando nel bidone della carta vecchie copie di quotidiani. Un foglio di giornale rimane incastrato in fondo al sacchetto. Ti cade l’occhio su un breve articolo dedicato al “Premio Cronin”. Cerchi su Wikipedia e vieni a sapere che Archibald Joseph Cronin era un medico con la passione per la scrittura, autore di numerosi romanzi. Qualche giorno dopo, ai “Portici di carta”, noti un suo libro, “Uno strano amore”. Lo acquisti per un euro, lo divori. Adesso sai chi è Cronin, hai posato un altro mattoncino nella costruzione della tua conoscenza.

E ancora: giri volutamente a zonzo per le stradine di Parigi, noti un libro buttato lì in mezzo a mille altri su una bancherella, ti annoti il titolo e quando rientri in Italia scopri che da quel romanzo un regista francese ha costruito il suo successo internazionale. Ti appassioni alla poetica del regista e nel giro di sei mesi hai visto tutti i suoi film (nella specie si tratta di François Truffaut e del suo “Jules e Jim”).

Potrei continuare…  

Qual è allora l’insegnamento per noi devoti lettori dello “scoiattolo della letteratura” Italo Calvino? Riassumiamolo così: o cresci (ogni giorno un po’) o muori (ogni giorno un po’).

Il cervello ha bisogno di stimoli per mantenersi vivo e noi abbiamo bisogno di essere voraci (di vita) per creare nuove occasioni (di vita). 

A venerdì prossimo cari amici miei.

Ad maiora! 

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