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CURIOSANDO SI CRESCE – Vi piacerebbe, eh…? Vi piacerebbe si trattasse del Parlamento italiano quello di cui parliamo nel titolo? Già, ma per ora dobbiamo accontentarci di sapere che ad aver compreso gli effetti devastanti sulla qualità delle decisioni (e a cascata sulla salute) provocati dallo stress e dalla feroce e continua contrapposizione, sono i deputati britannici. 

Marco Varvello, corrispondente Rai da Londra, ci informa in un recente servizio trasmesso dal GR1 che i parlamentari di Sua Maestà stanno partecipando a corsi di mindfulness. Tutti i parlamentari, indipendentemente dal partito di appartenenza: perché come prima cosa gli onorevoli d’oltremanica sono uomini e donne con le loro storie e le loro sensibilità, che esattamente come ogni altro essere umano danno il meglio solo in presenza di rispetto, comprensione e empatia. A Westminster hanno addirittura dato vita al bipartisan Mindfulness All-Party Parliamentary Group, che nell’ottobre del 2015 ha prodotto un dettagliato report per spiegare gli effetti benefici di questa pratica (ma si potrebbe parlare a più ampio raggio di questo approccio di vita) in svariati ambiti del vivere collettivo, capace di cambiare la politica e la società, oltreché di allungare la vita dei singoli.

Cosa aspettiamo a diffonderla non solo nell’emiciclo di Montecitorio, ma soprattutto nelle scuole e nei luoghi di lavoro, pubblici e privati? Non so voi, ma francamente mi sono un po’ stufato di aprire i giornali e leggere termini quali “accusa”, “lotta”, “polemica”, “sfida”, “vergogna”, “schifo”, “sfascio”, “rabbia”, “odio”, “muro contro muro”, ecc…, pronunciate dai nostri rappresentanti. 

Gli effetti di questo accanito contrasto sono sotto gli occhi di tutti, non solo nei palazzi romani, ma anche tra noi comuni cittadini, i cui comportamenti sono spesso figli di quello stesso contrasto. L’alternativa della mindfulness, messa in atto con lungimiranza dal Parlamento inglese, non sarà la bacchetta magica, ma quanto meno rappresenta un modo per invertire la rotta. 

E noi, che possiamo fare noi, senza dover necessariamente aspettare che l’esempio venga dall’alto? Semplice: incentrare la nostra esistenza quotidiana su valori quali l’ascolto, l’orientamento alle soluzioni e la curiosità. 

Ad maiora! 

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