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CURIOSANDO SI CRESCE – Cari amici, rieccoci! A partire dagli ultimi giorni di novembre fino alla fine della settimana scorsa abbiamo vissuto momenti professionali e umani fantastici e super sfidanti, i più intensi dell’anno.  Abbiamo tenuto corsi a Venezia, Savona, Milano, Vigevano (PV) e San Lazzaro di Savena (BO). La sensazione è di – dopo aver preparato minuziosamente il salto – aver fatto un balzo avanti tre volte superiore alle aspettative. Altroché uscire dalla zona di comfort… Ecco dunque la motivazione della nostra momentanea assenza dal blog.E ora siamo siamo tornati alla base per un pit-stop, pronti per ripartire alla grande nel 2019!

Di cosa parliamo oggi? Del pranzo di Natale, ovviamente, anche se in ottica organizzativa… Domanda per voi: quale modello seguirete per prepararlo? Andrete alla rinfusa, raccattando qualcosa qua e là tra mercato e supermercato, senza programmi e senza lista della spesa, litigando furiosamente in famiglia quando sarete alle prese con pentole e fornelli, sulla falsa riga della rissa in cucina tra Gassman e Tognazzi ne “I nuovi mostri” di Monicelli?

Nuovi mostri

Oppure vi preparerete con cura? La risposta è pressoché scontata: almeno sulla carta scegliete la seconda, ne sono convinto, provando poi a portarla a compimento, pur tra molteplici imprevisti.

Bene, adesso ditemi: perché lo stesso approccio vincente non è (quasi mai) seguito per preparare le riunioni? La riflessione nasce da uno sfogo di un collega che lavora nel privato e che ho incontrato per caso ieri l’altro in centro a Torino. Mi dice: «Il capo di un’azienda con cui la società per cui lavoro sta faticosamente cercando di mettere in comune alcuni servizi, la settimana scorsa ci ha convocati per una riunione, indicandoci solo giorno, orario e sede. Ci siamo trovati tutti attorno ad un tavolo, alcuni erano volti noti, altri assolutamente ignoti, e nessuno sapeva nello specifico l’oggetto dell’incontro. E’ finita tre ore dopo, con un nulla di fatto». Tradotto: un’allegra brigata allo sbaraglio, che ha sprecato tempo e energie. A questo punto si potrebbe citare un altro film, “L’armata Brancaleone”, sempre con Gassman protagonista e Monicelli alla regia.

Ma come è possibile che alle soglie del 2019 le riunioni vengano convocate senza mettere in condizione i partecipanti di arrivare preparati, tecnicamente e psicologicamente, e poi come va va…? E si tratta delle stesse riunioni che si concludono per sfinimento, dove i partecipanti si alzano senza che nessun impegno sia stato assunto e nessun compito sia stato distribuito e scadenzato. 

Questa la diagnosi. Bene. E la ricetta? Un modellino excel semplice e lineare, suddiviso in quattro fasi, da compilare prima, durante e dopo ogni incontro. Programmazione, amici, programmazione! Ecco la parola chiave.

golden gate

Le riunioni devono essere viste come i pilastri che sostengono il ponte, dove il ponte è il progetto da realizzare. L’approccio necessario è quello scientifico, dove nulla è lasciato al caso. 

Lo volete ricevere il modello excel che rivoluzionerà le vostre riunioni e le renderà super efficaci e magari pure piacevoli…? Scrivetemi e ve lo invio: vivipresente.verdechiaro@gmail.com

Buone Feste cari amici. E che il 2019 sia un anno a tutta birra! Ad maiora, semper!

brindisi