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CURIOSANDO SI CRESCE – Ah questo film è per voi, amici! Dovete assolutamente vederlo. Si tratta della storia di Ray Kroc, il fondatore della moderna McDonald’s, quella che conosciamo, per intenderci. Il titolo è “The founder”Ora, premessa… Tenete fuori da questo post le vostre preferenze culinarie, per favore. Potete benissimo far parte di chi in un ristorante McDonald’s non ci metterà mai piede. E’ una vostra scelta e pertanto è ottima, a prescindere. Infatti non ci interessa analizzare la qualità degli hamburger, l’allevamento dei bovini o le condizioni del lavoro nella multinazionale di oggi. Quanto piuttosto la storia umana e imprenditoriale di questo signore di Chigago, che nel 1954 si imbatte quasi per caso nei fratelli McDonald, Richard e Maurice, fondatori nel 1940 della caffetteria “McDonald’s Bar-B-Q” a San Bernardino, in California. Kroc, allora cinquantaduenne, rimane folgorato dall’organizzazione quasi fordista adottata dai fratelli McDonald, fa dunque di tutto per affiliarsi e aprire altri punti vendita e, da lì a pochi anni, trasformerà il piccolo ristorante californiano in una catena presente in tutta la nazione e poi anche fuori. 

Come ci riuscì? La storia è così affascinante e ricchissima di insegnamenti per noi che ho deciso di procedere a puntate. Non so ancora per quante settimane andrò avanti a raccontarvi la sua avventura, ma una cosa è certa: cominciamo oggi, facendo un passo indietro e cioè riportando il testo del disco che Ray Kroc, rappresentante di frullatori, ascolta incessantemente ogni giorno, ben prima di conoscere i fratelli destinati a cambiargli la vita. Non si ratta di un disco di musica, ma di un disco motivazionale (pensate, già allora…), su cui è inciso un discorso di John Calvin Coolidge junior, trentesimo presidente degli Stati Uniti d’America (dal 1923 al 1929).

Cominciamo da qui non a caso. Il discorso rappresenta la premessa del futuro successo di Kroc. Eccolo. E’ breve, ma efficace, ed è incentrato sulla perseveranza. Pare scritto dal nostro Dale Carnegie, non proprio suo coetaneo, ma poco ci manca.  

Niente al mondo può sostituire la perseveranza.

Né il talento. Che c’è di più comune degli uomini di talento che non hanno successo?

Né il genio. Il genio non ricompensato è di fatto un luogo comune.

E neanche l’istruzione: il mondo è pieno di cretini istruiti.

Soltanto la perseveranza e la determinazione sono onnipotenti, dimostrano che niente mai ti potrà sconfiggere, che puoi raggiungere la serenità, una salute migliore ed un’incessante flusso di energia.

Se ti prefiggerai ogni singolo giorno il raggiungimento di questi obiettivi i risultati non tarderanno a manifestarsi in maniera evidente. Anche se può sembrarti una formula magica, è dentro di te che costruisci il tuo futuro.

La più grande scoperta delle nostre generazioni è che gli esseri umani possono cambiare la loro vita cambiando il loro atteggiamento mentale.

Eccezionale, vero?

E per sottolineare la sua eccezionalità vi faccio un ulteriore regalo e vi riporto qui il video tratto da YouTube.

Mettere in pratica, please… Perseverate, perseverate, perseverate. Laddove il gioco valga la candela, ovviamente. 

A venerdì prossimo, amici: parleremo sempre di “The founder”, questa volta analizzando l’insegnamento del film in ambito business.

Buon w.e.

Ad maiora!

 

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