Tag

CURIOSANDO SI CRESCE – Lo spunto di riflessione di questa settimana ce lo offre un trafiletto del Sole 24 ORE di oggi. Eccolo riportato qui sotto. 

Riguarda l’emergenza rifiuti di Roma. 

scontro

Il tema, evidentemente, è il conflitto. Ciò che ci interessa mostrare è la distruttività (e sterilità) del cosiddetto “gioco della colpa” tra i contendenti.

Astraendoci ora dal caso concreto che ci ha soltanto dato il La e il cui merito non ci interessa affatto in questa sede, teniamo a dire che il “gioco della colpa” è quella particolare pratica – ahinoi diffusissima – che in presenza di una criticità porta i soggetti a cercare il colpevole e a scaricargli la responsabilità. Peccato che in questo giochino nessuno, generalmente, proponga soluzioni mirate a superare la criticità medesima, che anzi se ne resta indisturbata sul tappeto a far bella mostra di sé…

Il fenomeno ha già riempito libri, convegni e riviste specializzate. Noi vogliamo sintetizzarlo con un simpatico disegno, frutto di uno studio dello scienziato austriaco Friedrich Glasl, che ha elaborato la piramide dell’escalation del conflitto. Eccola: Friedrich Glasl

E’ interessante notare come il primo gradino che porta poi alla distruzione dei rapporti personali e dunque anche dei team di lavoro, sia proprio rappresentato dallo scarica barile. 

Come se ne esce? E’ tutto una questione di testa (e non di pancia). Accade un imprevisto, anche grave? Bene. La prima, primissima cosa da fare è cercare SOLUZIONI. Aiutiamoci piuttosto rispondendo ad una semplice, ma efficace domanda: e ora, cosa possiamo fare per uscirne?

Guardate amici che non c’è un’altra via. I conflitti si evitano, le questioni si risolvono, e la salute si salva, solo ed esclusivamente investendo le energie nel cercare soluzioni, in logica miglioramento continuo.

Se in presenza di un disastro aereo fossero intervenuti solo i giudici a stabilire le responsabilità dell’accaduto, oggi forse il trasporto aereo non sarebbe il più sicuro al mondo. A tale risultato si è giunti per merito degli ingegneri, che hanno analizzato caso per caso con la logica del capire asetticamente cosa fosse accaduto. Obiettivo: proporre soluzioni affinché l’incidente non accadesse più, almeno non più per le stesse cause (errare humanum est, perseverare autem diabolicum). Stop.

A venerdì prossimo, buon w.e.

Ad maiora! 

Annunci