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CURIOSANDO SI CRESCEAmici, è giunto il momento di fare una riflessione scomoda, ma ormai necessaria. A spingerci su questa strada è stata un’affermazione di Elon Musk, che abbiamo letto nella biografia dell’imprenditore, scritta da Ashlee Vance. Si tratta di un libro che ci ha letteralmente ribaltato, come a suo tempo a avvenne con biografia di Steve Jobs, autore Walter Isaacson. L’affermazione di Musk è questa: «Penso che ci siano troppe persone intelligenti che si occupano (…) di giurisprudenza. È uno dei motivi per cui non vediamo così tanta innovazione».

Patapum… Giurisprudenza! Colpiti, affondati. Musk associa le menti dei giuristi ad una certa arretratezza culturale, ad una certa bradipicità, schematicità e staticità intellettiva.

Ora, non tutto ciò che gli innovatori pensano e dicono è da prendere per oro colato. Anzi. Però questa frase è arrivata a toccarci nel vivo, conservando noi in bella mostra appesa al muro una laurea proprio in Giurisprudenza. Inizialmente abbiamo reagito con spirito di casta, pensando: «Ma garda ‘sto stronzo…». Poi ci abbiamo riflettuto su e abbiamo dovuto ammettere che per certi versi Musk esprime, senza protezioni e in modo ruvido, quanto abbiamo pensato tante volte anche noi. In questo caso, dunque, ci sentiamo di dire che Musk HA RAGIONE!

I laureati in Giurisprudenza, almeno oggi, periodo storico di grandi mutamenti, con il loro cavillare sui puntini sulle i, rischiano di non stare al passo con i tempi. Invece di dare il loro contributo all’innovazione, tendono a rallentare, frenare, bloccare. E’ una posizione difensiva e di chiusura, distante mille miglia da un atteggiamento di curiosità, di cui invece ha bisogno il mondo del 2020.

A voler andare oltre, sembra che i giuristi esprimano paura verso il progresso e dunque si servano della loro arma per antonomasia, la burocrazia, per mettere le ganasce al futuro, nel disperato tentativo di conservare il più rassicurante staus quo. Il futuro spaventa, perché è sinonimo di incertezza. Ma spaventa gli insicuri, non certo i pionieri, dotati di spirito di avventura, che badano al concreto.

Verrà il tempo in cui la storia avrà di nuovo bisogno dei giuristi e della loro forma mentis. Non ora. Il presente è dei coraggiosi, di chi sa soffiare via i lacci imbriglianti di cose tipo “interpretazioni estensive e restrittive”, “adempimenti” e “commi bis-ter-quater”, per correre leggero e veloce verso l’esplorazione di nuovi mondi. Le regole, i doveri e gli obblighi, semmai, vengono dopo, in una seconda fase, quando c’è bisogno di fissare regole chiare per governare nuovi fenomeni. Il pensiero critico, la capacità di contestualizzazione e altri aspetti tipici dell’apprendimento umanistico, infatti, sono tra le capacità di fondo di qualunque analisi, che si tratti di dati o di altro. Guai, invece, se la ricerca del nuovo viene lasciata fin dal principio nelle mani degli azzeccagarbugli.

Non è un caso che un intellettuale come Alberto Forchielli – da anni in giro per il mondo per lavoro e quindi abituato a fiutare prima degli altri il vento del cambiamento – inviti i giovani ad evitare piani di studio in Giurisprudenza, desueti e ammuffiti (il titolo del libro in cui parla in questi termini è significativo: Muovete il culo), e di scegliere invece tutto ciò che ha a che fare con la tecnologia, per natura veloce e cangiante, e quindi capace di modellare le menti all’insegna della flessibilità e della adattabilità.

Questa settimana non suggeriamo spunti di miglioramento, ma ci limitiamo a prendere atto di una situazione di fatto. Con l’auspicio che gli amici e i colleghi giuristi non ce ne vogliano…

Ad maiora!

P.S.
E’ di oggi la notizia che il Salone dell’Auto lascerà Torino per trasferirsi a Milano. Per noi torinesi innamorati della nostra città oggi è un giorno non felice. Ma dopo il primo momento di sconforto vogliamo capire, e così andiamo a leggere le motivazioni del trasloco. Su un quotidiano on-line leggiamo: «Alla base di questa drastica decisione c’è il malcontento dei responsabili dell’organizzazione: troppi i problemi burocratici». Manco farlo apposta…1f622