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CURIOSANDO SI CRESCE – Martedì saremo a Savona, all’Unione Industriale, per il nostro corso “Lo Sportello che Sorride”. Ieri sera – benché Savona stia diventando la nostra seconda patria, tanto spesso la stiamo frequentando dal 2015 – stavamo cercando su Google Maps un’area di parcheggio ancora più furba di quella di cui ci serviamo abitualmente (zona porto). Ad un certo punto sulla riproduzione tridimensionale di un palazzo leggiamo “All About Apple Museum“. APPLE MUSEUM??? Le nostre antenne si sono drizzate. Ora, chi ci segue sa quanto disruptive e salutare sia stata per noi la lettura della biografia di Steve Jobs, autore Walter Isaacson. Da quel momento abbiamo approfondito la storia della Apple, estraendone utili insegnamenti di vita che un giorno, siamo sicuri, tradurremo in un corso dedicato. 

Navigando sul sito del museo di Savona ci siamo soffermati sulla pagina dedicata alla storia del museo medesimo. Che è la storia di intuizioni, palpitazioni, incertezze, curiosità, gioie, sorprese. E’ la storia di esseri umani che si ritrovano attorno ad un’idea, ad un progetto, che prende forma giorno dopo giorno, si modifica, si adatta, e si trasforma in qualcosa di reale, tangibile, di cui oggi beneficiano centinaia di altri esseri umani.

Guardate amici, la storia dell’Apple museum di Savona è così ricca di vita che ve l’ho riportata integralmente. Leggetela. E’ avvincente. Un po’ ci siamo ritrovati, pensando alla mostra che abbiamo organizzato in Comune a Grugliasco nel 2014 per celebrare i 90 anni di radio, i 60 di televisione e i 25 di internet. All’epoca coinvolgemmo la Rai, Telecom Italia e diverse altre istituzioni, con Bruno Gambarotta quale ospite d’onore.

Non questo martedì, perché il museo è aperto nel week end, ma di sicuro presto lo visiteremo. Vogliamo anche conoscere i suoi animatori e vedere nei loro occhi il lampo misto di entusiasmo, tenacia e creatività da cui è scaturito il progetto, di cui vi invitiano a beneficiare come visitatori.

Buon fine settimana, a venerdì prossimo.

Ad maiora! 

 

Il Museo “All About Apple”, nato l’11 Maggio 2002, attualmente è il più fornito museo Apple del mondo contenente praticamente quasi tutta la produzione di personal computer, periferiche, accessori, prototipi Apple dagli albori del 1976 fino ai giorni nostri.

Le macchine esposte raccontano la nascita, l’evoluzione, la trasformazione dell’informatica personale – inventata da Apple, con la particolarità che il visitatore può usare i pezzi esposti, accesi e funzionanti: unico caso in tutto il mondo in un museo di questo genere.

Nel catalogo del museo sono contenuti più di 9000 pezzi, tra cui personal computer apple e non-apple (sono macchine dell’epoca pre ms-dos: Commodore, Atari, Olivetti… per meglio spiegare l’epoca pionieristica degli anni ’70), prototipi e oggetti di culto, monitor, stampanti, periferiche minori (tastiere, mouse, floppy drive, dischi rigidi, accessori…), manuali, brochures, poster, titoli di software in cd-rom e floppy disk, packages, spille e moltissimi accessori. Un patrimonio, il cui unico limite è lo spazio che attualmente abbiamo a disposizione.

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Nel 2002, in seguito al ritrovamento di un considerevole patrimonio di computer Apple appartenenti a un magazzino dismesso della ditta Briano Computer di Savona (SV), Alessio Ferraro – ideatore, attuale presidente e uno dei fondatori del museo – ottenne in regalo questo materiale dal nuovo gestore dell’azienda (Pierangelo Fazio), il quale ne cedette in blocco l’utilizzo, gratuitamente.

Dopo una prima reazione emozionale (si trattava del primo embrione di un patrimonio incalcolabile, dalla nascita del personal computer del 1976 ai giorni nostri), Ferraro decise, in collaborazione e immediata adesione al progetto dell’amico William Ghisolfo, di non destinare detto materiale all’uso personale e al collezionismo privato ma, riprendendo una vecchia idea di William, di mettere in piedi un AMUG (Apple Macintosh User Group, gruppo di utenti Apple diffusi in tutto il mondo,) e di farne un museo pubblico.

Dai primi mesi del 2002, lavorando a ritmo serrato – notte e giorno – Alessio e William, in gran segreto, prepararono una inaugurazione a sorpresa coinvolgendo gli amici accomunati dalla passione per il computer, il vecchio proprietario (Ettore Briano) e il nuovo gestore (Pierangelo Fazio) del negozio di Savona ‘Briano Multimedia’ che diede origine alla prima donazione, inaugurando la prima sede PRIVATA del museo, nella fattispecie l’abitazione dei genitori di Alessio Ferraro.

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Da quel momento, decidemmo di dare un criterio di ufficialità all’idea del museo, anche per poter attingere a finanziamenti in modo più trasparente e per invogliare gli eventuali futuri donatori a rilasciare altri computer ‘storici’, costituendoci in Associazione con tanto di atto costitutivo e statuto. I fondatori furono: Paolo Arrigucci, Marco Canavese, Alessio Ferraro, William Ghisolfo, Fabrizio Pesce e Bruno Zenoni.

In conseguenza della costituzione come associazione, e alla pubblicazione in internet del nostro sito le offerte e riconoscimenti ebbero una crescita esponenziale, decuplicando il patrimonio iniziale del museo.Il Comune di Quiliano, nella persona del sindaco Nicola Isetta si dimostrò sensibile all’iniziativa rilasciando una sede ad uso indeterminato per il museo. Questa sede, un’ex falegnameria all’interno delle Scuole Medie ‘A. Peterlin di Quiliano (SV) e gestita per oltre trent’anni dal docente di applicazioni tecniche Pierluigi Quassolo, venne completamente ristrutturata, in quanto era nostro volere che le macchine esposte fossero funzionanti e manipolabili dal visitatore, caso unico in un museo di questo genere. Al termine dei lavori, il museo venne pubblicamente inaugurato il 14/5/2005.

Subito dopo l’apertura avvenne evento straordinario, inimmaginabile e imprevisto: Apple America, Cupertino, California, ci telefonò (letteralmente) e lasciò un messaggio in segreteria. Subito dopo, ci venne recapitata una lettera autografa firmata da un Senior Marketing manager della Apple (Brett Murray), che si complimentava per l’inaugurazione del museo (da noi affatto pubblicizzata verso Apple America, fu una sorpresa totale), e dove ci invitava a raggiungerli in California per visitare la sede Apple ed essere celebrati come Museo Apple più grande del mondo. Il riconoscimento della casa madre ebbe un effetto iperbolico di pubblicità, al punto che decine di macchine nuove vennero donate ulteriormente al museo, e numerose riviste e siti del settore celebrarono con noi questo momento magico.

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A Gennaio del 2006 un manipolo di ardimentosi (Alessio Ferraro, William Ghisolfo, Roberto Odino, Letizia Tomaselli, Emanuele Donetti, Marco Mioli) si recarono presso l’Apple Campus di Cupertino in California, e al nostro ritorno dagli States iniziammo anche ad effettuare alcuni corsi informatici (base ed avanzati), in collaborazione con l’università degli Studi di Savona (Unisabazia). Nello stesso anno All About Apple ottenne il riconoscimento ONLUS.

Al nucleo iniziale dei fondatori si aggiunsero nuove forze, come Carlo Becchi, Paolo Bianchi, Bruno Corvi, Alberto Crosio, Domenico Capuzzo, Danilo Olivieri, Roberto Odino, Alessandro Maggiolo, Andrea Palermo (attuale vicepresidente), Claudio Monchiero, Monica Brondi ed altre persone che contribuiscono quotidianamente a far funzionare il difficile meccanismo del museo, dalla gestione del sito, alla raccolta e catalogazione del materiale donato, ai rapporti con il pubblico.

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Significativo è stato il contributo di Andrea Palermo e Irene Murrau con la loro Tesi di Laurea dedicata all’All About Apple Museum, liberamente consultabile online.

Eccezionale, eh?! s-l300
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