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CURIOSANDO SI CRESCEESTATE – «Siete seduti? Okay, allora ve lo dico. Ogni anno si laureano almeno sette milioni di cinesi (dato World Economic Forum). E a differenza nostra, di questi sette milioni sono pochi quelli che optano per materie inutili – per il mondo odierno e quello di domani, sia chiaro – come Scienze della comunicazione, Lettere e filosofia, Giurisprudenza, eccetera. 

Nel senso, amate con tutto il cuore la filosofia? Sempre che non abbiate i soldi di Gianluca Vacchi o almeno la certezza di essere l’Arthur Schopenhauer del nostro tempo, studiatela per i fatti vostri, nel tempo libero!

Aspettate, non alzatevi! Perché ve ne dico un’altra ancora più destabilizzante. Stesso discorso per le lingue! Nel mondo degli affari serve sapere una lingua alla perfezione ed è l’inglese. Basta e avanza quella, credetemi. Smettete di studiare da traduttori perché non servono già più.

Negli ultimi anni, prima tutti a studiare il russo poi il cinese… sciocchi! Nel business di oggi e soprattutto in quello di domani, gli uomini d’affari russi e cinesi parlano e parleranno sempre meglio l’inglese. Quindi non perdete tempo a imparare il dialetto siberiano o lo slang del Guandong. Specializzatevi in una materia scientifica e nel tempo libero imparate l’inglese come l’italiano. E in generale sarete più avvantaggiati di un laureato in lingue che non sa fare nemmeno una divisione in colonna».

Alberto Forchielli, esperto di economia e affari internazionali.
Tratto da “Muovete il culo“, Baldini+Castoldi, 2018

A proposito di lauree inutili, ho recuperato la copertina di ItaliaOggi del 25 giugno 2018. Evidentemente il tema è caldo.

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