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CURIOSANDO SI CRESCE – Ve la ricordate la libreria “Finanze e Lavoro” di via Medici a Torino? Era gestita da un signore piuttosto anziano, un po’ sulle sue, ma molto competente. Ebbene, ha chiuso. Da qualche mese al posto di libri di diritto privato, codici della strada e quiz per concorsi pubblici, in vetrina ci sono maglie e mutande. 

Ve lo cito perché proprio quel negozio ci ha dato una bella lezione di vita, facendoci tornare alla mente uno dei principi cardine della filosofia buddhista: evitate di rimandare a domani quel che potete fare oggi. Ma non occorre scomodare il Buddha, basta il buon senso e la saggezza popolare: «Chi ha tempo non aspetti tempo», ripetevano i nostri vecchi. 

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Ebbene, la lezione. Nel 2016, all’indomani della pubblicazione del nostro Vivi Presente abbiamo distribuito un bel po’ di copie in giro, specie nelle edicole e nelle librerie. L’accordo prevedeva che il titolare, dopo un mese, ci chiamasse per dirci di passare a riscuotere la percentuale pattuita sui libri venduti. Tre copie le abbiamo lasciate anche nel punto vendita “Finanze e Lavoro”. Ebbene, sono trascorsi tre anni, abbiamo ricevuto almeno due email dal proprietario, ma noi non siamo mai passati a incassare quanto dovuto. «Appena sono nei paraggi faccio un salto», era il nostro mantra. 

Ieri l’altro, finalmente, eravamo in zona, abbiamo fatto una deviazione e siamo passati in via Medici. Quando abbiamo realizzato che l’attività era cambiata dapprima ci è caduta la mascella, poi ci siamo un po’ incavolati, ma alla fine abbiamo benedetto l’esperienza. Ora abbiamo imparato la lezione. Ci piace considerare i 21 euro di mancato guadagno come un investimento per un mini corso sugli effetti del rimandare.

Pensate un po’ alle conseguenze della procrastinazione su scala più ampia: «Mi laureerò, tanto mi manca solo un esame…», e l’unico esame resta ancora da sostenere anche a 70 anni. «A quella bella ragazza chiederò di uscire la prossima volta…», e non la rivediamo mai più. «Mi lancerò in una nuova attività appena avrò guadagnato il necessario per stare tranquillo», e alla pensione ci arriviamo facendo ciò che facciamo da 35 anni. «Faremo un figlio appena mi assumeranno», e la coppia resta senza prole.

Insomma amici, procrastinare è dannoso. Come evitare di cascarci, dunque? Creandoci un senso di urgenza e dandoci  una scadenza. «Il problema è che tu pensi di avere ancora tempo – diceva il Buddha – ma in realtà il tuo tempo è scaduto». Senso di urgenza autoindotto. 

Quindi, la prossima volta che dovete ritirare un libro – giusto per restare sul nostro esempio – muovetevi, pensate che potreste trovarvi la libreria chiusa per sempre, e allora prendete l’agenda e scriveteci su: “venerdì pausa pranzo passare ritirare libro”. E quando la pausa pranzo del venerdì arriva davvero agite come un robot programmato per compiere una missione. Stop! Intesi? 😉

Buon w.e. amici, a venerdì prossimo.

Ad maiora!