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CURIOSANDO SI CRESCE – Leggiamo a pagina 22 de la Repubblica di mercoledì 18 dicembre un breve corsivo dal titolo: «Se anche il posto dello statale diventa precario», in cui l’opinionista Rosaria Amato dà conto dei più recenti dati sul pubblico impiego (tra il 2011 e il 2017 hanno chiuso 3.500 uffici pubblici; calano di quasi un punto percentuale i dipendenti a tempo indeterminato; aumentano del 7,3% quelli a tempo determinato) e conclude con una frase che è una boccata di ossigeno. Citando il Ministro per la Pubblica Amministrazione Fabiana Dadone, la giornalista scrive: «I concorsi devono provvedere anche al reperimento di nuove figure professionali e di nuove competenze. In particolare le skills trasversali, per far cambiare giorno per giorno la Pubblica Amministrazione».

Sentito che bomba…? Si parla finalmente di skills trasversali, cioè quelle che diffondiamo artigianalmente con i nostri corsi: comunicazione efficace interna con i colleghi e esterna con il pubblico agli sportelli, nonché competenze di metodo e di organizzazione aziendale. 

pubblica amministrazione

Ok, direte voi, ora bisogna passare dalle parole ai fatti. Ottimo aver preso consapevolezza, ma adesso ci vogliono azioni concrete. Come? La nostra ricetta è triplice: formazione, formazione e ancora formazione. Prendiamo spunto dal privato e guardiamo ad esempio all’esperienza di Intesa Sanpaolo: recentemente ha lanciato il programma “Giovani e Lavoro“, un progetto che prevede corsi gratuiti per formare in 3 anni oltre 5.000 giovani tra 18 e 29 anni e favorire così l’incontro tra domanda e offerta di lavoro. La stessa cosa la può fare il pubblico, ovviamente mutatis mutandis.

La nostra idea è dunque di lanciare un’accademia per i neo assunti, coloro cioè che stanno cominciando a rimpolpare gli organici ormai esigui e dall’età media molto elevata della P.A. italiana. E cosa si dovrebbe insegnare ai neo assunti? Diritto tributario, forse? Diritto amministrativo? L’anticorruzione? La trasparenza? Assolutamente NOOOOO!!!! A quelle materie pensano già le università e i master post laurea.

L’accademia, invece, dovrebbe dedicarsi anima e corpo a far crescere nei giovani civil servant proprio quelle skills trasversali di cui parla il Ministro. Un insegnamento esperienziale, dove nessuno se ne sta tutto il tempo dietro una scrivania, perché le lezioni sono dinamiche e il coinvolgimento è diretto, con esercizi pratici e simulazioni. E anche quando c’è da prendere appunti i temi sono così affascinanti da tenere desta l’attenzione: l’intelligenza emotiva, i segreti della comunicazione non verbale, la Programmazione Neuro Linguistica. Tutte abilità che torneranno utilissime non solo per costruire team affiatati, ma anche per vivere meglio fuori dall’ufficio. 

Insomma, pensiamo ad un investimento importate, nella direzione di trasformare la P.A. e animarla da individui formati e pronti a gestire al meglio ogni situazione. Perché le abilità tecniche sono importanti, ma senza quelle emotive non sono nulla.

Time is coming! Noi continueremo a fare la nostra parte, anche nel 2020…

Amici, non ci resta che augurarci Buon Natale. Ci rivediamo domenica 12 gennaio. Per due settimane la nostra rubrica va in vacanza, ma continuerà a pubblicare nella versione festiva (CURIOSANDO DI CRESCE – CAPODANNO).

Ad maiora!

Coaching P.A.