Tag

,

👣 CURIOSANDO SI CRESCE 👣 – Ben rientrati dalle vacanze, cari amici. Da oggi la nostra rubrica perde l’estensione “estate” e torna alla normalità. Anche se la formula continuerà per un po’ a essere quella estiva: una dichiarazione secca di un personaggio pubblico per stimolare la riflessione sul nostro mondo, cioè la Pubblica Amministrazione del futuro. Oggi lo spunto ce lo dà l’ex comandante della Polizia Municipale di Roma, Antonio Di Maggio, da luglio in pensione.

Ora, per chi lo conosce sa che non si tratta di un esperto nell’uso del fioretto. Anzi… Vogliamo dire che da sempre utilizza un linguaggio piuttosto diretto, per taluni talvolta anche urticante, molto schietto e chiaro, nonché modi che badano più alla sostanza che alla forma. Non per nulla è stato simpaticamente soprannominato il “Kojak” italiano, e non solo per la pelata… Ricordate Telly Savalas nei panni del detective di New York, cinico ma positivo, noto per la durezza e per l’efficacia delle sue azioni? Ecco, precisamente.

In una recente intervista pubblicata sul Venerdì di Repubblica Di Maggio ha raccontato i suoi trascorsi professionali, ha ricordato con nostalgia il modello di vigile interpretato da Alberto Sordi nel 1960 e ha lanciato messaggi ben precisi un po’ a tutti, politici nazionali compresi, a partire dal Ministro della Funzione Pubblica.

La frase che abbiamo estrapolato, lo ripetiamo, farà storcere il naso a qualche collega. Ecco allora il suggerimento: non è rivolta proprio a te che leggi, ma rappresenta un manifesto di carattere generale, scritto da chi la P.A. la conosce bene per averla vissuta dal di dentro per tanti anni, e a noi utile per insistere su uno dei nostri cavalli di battaglia: bene far entrare i giovani nel pubblico impiego, ricordandoci al tempo stesso che quei giovani vanno formati con metodi e tecniche nuove, che permettano alla P.A. di stare al passo con i tempi. In soldoni: l’anagrafe fa molto, ma non tutto. A fare la differenza è l’arricchimento delle competenze non solo tecniche, ma soprattutto emotive.

Ed ecco la citazione!

Vi avevamo avvertiti che è ruvido…

Conclusione: formazione, formazione, formazione, con particolare attenzione a soft-skills, tecniche comportamentali e tecniche di moderna organizzazione aziendale. Allora sì che compiamo tutti insieme il salto di qualità.

A domenica prossima, amici.
Ad maiora!