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👣 CURIOSANDO SI CRESCE 👣 – Cari amici, si fa presto a rispondere alla domanda. Basta prendere la nostra bibbia, cioè la Harvard Business Review, e leggere i dati che Manageritalia ha elaborato durante l’estate, pubblicati sul numero di luglio/agosto 2020.

Partiamo dal presupposto che in questo caso non c’è differenza tra il settore pubblico e quello privato, perché davanti all’emergenza siamo tutti in primo luogo esseri umani, aldilà di ciò di cui ci occupiamo quotidianamente. Sapete quali abilità sono diventate necessarie per chi ricopre ruoli di responsabilità in ambito professionale (e noi aggiungiamo a livello diffuso per tutti)? Le soft-skills… Nella classifica non c’è una competenza tecnica, sono tutte trasversali. Guardate.

Nelle posizioni alte troviamo competenze legate alla capacità di affrontare nuovi problemi con nuove modalità di soluzione e di mostrarsi flessibili e resistenti, nonché di saper lavorare con le persone a distanza e di resistere allo stress. Di più. Guardate quest’altro dato.

Il + 83,9 per cento attiene alla gestione delle emozioni dei dipendenti, perché un uomo e una donna spaventati, si sa, sono lavoratori improduttivi. Ergo: Segretari generali, Direttori, Dirigenti e Posizioni organizzative della futura Pubblica Amministrazione dovranno essere molto diversi da chi fino a ieri ha ricoperto gli stessi ruoli. Lo richiedono i nuovi scenari che si affacciano con sempre più prepotenza.

La copertina dello studio citato

E guardate che esiste un solo strumento valido per mettersi al passo con i tempi: la formazione. Che ovviamente, anch’essa, non sarà come nel recente passato statica, con il Pippo Baudo di turno seduto dietro una scrivana a recitare il copione e tanti bravi e belli studenti seduti composti a sorbirsi il pippone. Sarà invece una formazione esperienziale, con almeno il 50 per cento del tempo speso in esercizi dinamici e in simulazioni.

Il mese scorso, durante il Webinar sulla nuova leadership pubblica, una collega ci ha chiesto: ma allora noi Dirigenti della P.A. dovremo essere anche un po’ psicologi? La nostra risposta è stata immediata e spontanea: eh sì, almeno un po’ sì. Bene studiare e saper applicare codici e leggi, altrettanto bene saper gestire il capitale umano.

Ma tranquilli: si impara tutto. Del resto come dice il filosofo “volere è potere” 😉

A domenica prossima, amici!
Ad maiora!