Il metodo della comparazione

Ok, ci può stare di commettere un errore, del resto non siamo robot. È altrettanto vero che nutrire sensazioni spiacevoli legate ad un singolo evento alla lunga drena tante di quelle energie che non hai idea del male che ti fai.

E allora? Il rimedio si chiama comparazione. Sì, perché quando confronti l’episodio fastidioso con qualcosa di enormemente più importante per te automaticamente ridimensioni il primo, e sposti il focus mentale su quelli che tu stesso consideri i valori fondanti della tua vita.

Quale importanza può avere il dito medio che ti mostra l’automobilista squilibrato, o lo sfogo di un capo frustrato rispetto, ad esempio, al fatto che fra pochi mesi ti sposerai, o che stai per diventare padre/madre, oppure ancora che hai finalmente trovato la casa dei tuoi sogni e fra una settimana comincerai a viverci con la tua famiglia, o che ti sei da poco iscritto in palestra per buttare giù quei chili di troppo?

Capisci? I fatti spiacevoli che sporcano le tue giornate diventano stupide inezie se raffrontati a ciò che davvero ha valore per te. Microbi microscopici, così piccoli da non farci neppure caso.

Scarica il modulo in pdf e compila la colonna di sinistra ogni volta che senti montarti in corpo una tensione distruttiva per qualche evento che ti è occorso. Poi compila la colonna di destra, indicando cosa conta per te nella vita e compara le due colonne. Sono sicuro che alla fine dirai: «Sì, è vero, in fin dei conti non vale la pena investire così tante risorse mentali e fisiche per una boiata del genere. La mia vita, infatti, è degna di essere vissuta per queste altre ragioni: 1., 2., 3., 4. ecc…».

Il metodo della comparazione