La tecnica del panino

Rimproverare con stile

Gli sfoghi si pagano cari, anche se sei dalla parte della ragione, perché attivi nell’interlocutore meccanismi di difesa che possono portare alla lite o al silenzio, entrambe reazioni anticamera del risentimento. No good!

Che fare dunque? Ti propongo qui la cosiddetta tecnica del panino, per far notare con stile l’errore commesso e suscitare una reazione diametralmente opposta al risentimento, cioè la voglia di riscattarsi e agire correttamente.

Dinanzi ad un errore altrui la prima cosa che ti suggerisco di fare è (lo so, apparentemente sembra un controsenso, ma credimi funziona) esaltare una qualità dell’altra persona, in modo da predisporla nel modo migliore affinché continui ad ascoltarti, senza che invece si metta sulla difensiva e sposti il baricentro dell’interazione dal piano dei contenuti al bieco contrattacco tipicamente di pancia, che può sfociare nell’inutile insulto. È infatti più probabile essere ascoltati quando facciamo una carezza, piuttosto che quando diamo uno schiaffo.

La seconda fase della tecnica prevede che tu esponga, in modo neutro e il più pacatamente possibile, cosa non ha funzionato nel comportamento altrui, in modo che l’interlocutore si renda conto, oggettivamente, dove ha sbagliato.

Non basta. La terza ed ultima fase prevede infatti di chiudere il ragionamento lanciando un input preciso, volto ad un futuro miglioramento. Qualora si dovesse verificare lo stesso episodio, quale comportamento vuoi che assuma la collaboratrice, piuttosto che il figlio, o l’amico? Scopo degli errori, infatti, è insegnarci come non cascarci una seconda volta. Ebbene, dire cosa ti aspetti è il modo più indicato per fare tesoro delle criticità.

E quindi? Come ti comporterai, da oggi stesso, per far notare uno sbaglio altrui?

La tecnica del panino

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